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Chi sono
Se ti stai chiedendo chi sono, leggi qui.
Disclaimer
“Questo sito non è un sito giornalistico, nè si sogna di esserlo. Il materiale pubblicato è di proprietà di chi l’ha scritto, o è stato fottuto… ehm, preso in prestito da siti adatti a tale scopo. Il layout, la grafica e i css sono basati sul tema Several realizzato da NET-TEC Internetmarketing, Artikel schreiben, Kreditvergleich e Branchenbuch. Non me ne frega un cazzo se volete copiarli, ma prima abbiate almeno la decenza di dirmelo. Altrimenti vi auguro un bel giro di chiglia per tutti. Se notate qualcosa che è sotto copyright©, allora fatevi i cazzi vostri, che campate cento anni. Se invece siete stanchi di vivere segnalatemelo, così provvederò a prendere seriamente in considerazione il vostro appunto.“
(Fonte d’ispirazione: Capitano Uncino)
“Se doveste avere il sospetto di riconoscervi tra i personaggi degli interventi del blog, sappiate che sì, siete voi. Ma non prendetevela con me. Io ero zitto in un angolo che prendevo nota. Avete fatto tutto da soli.”
(Fonte di pesante ispirazione: Massimo Coppola, ‘brand:new’)
Cos’è un Blog
“Dovessi spiegarti che cos’è il mio blog ti direi che è un luogo, riscaldato d’inverno ed areato d’estate, con un indirizzo e una buca delle lettere, finestre per guardarci dentro se passi nei pressi ed una porta aperta per entrare se ti andrà . L’insieme dei blog che leggiamo e di quelli che ci leggono è un villaggio particolarmente salubre fatto di abitanti che si siano scelti fra loro e non paracadutati lì dal caso”. Parola dell’ottimo Mantellini.
In altre parole questo blog è il mio diario di bordo online dove si parla un po’ di tutto, rigorosamente alla rinfusa e senza troppe idee né collegamenti di fondo dando tuttavia l’impressione di grande varietà di temi ed opinioni. In altre parole raccoglie quelle quattro cagate che dico e che penso e le sbatte in faccia alla mercé di chiunque passi da queste parti. Non è uno sfogo per vendicarmi, ma solo il mio modo di vedere le cose… Il punto è che ho tantissime cose da dire ma nessuno me le chiede!
La domanda a questo punto è: il mondo ne sentiva il bisogno? Chiaramente no, ma tant’é, sono qua.
‘Scrivere su un blog (che sia micro, normale o shakerato) è indubbiamente una forma ibrida di espressione che si insinua, mobile, in uno spazio mediano tra privato e pubblico che confonde le idee a chi approccia questo mondo dal di fuori (ma anche dal di dentro senza le opportune prudenze o consapevolezze). [...] Scrivere su un blog significa (pensare di) raccontare cose tue a persone che non conosci e che leggendoti penseranno di farlo, mentre tu rimarrai all’oscuro anche della loro esistenza.’ (Maestrini per caso)
‘Scrivere assomiglia alla prostituzione. Prima lo fai per amore, poi per gli amici più cari e infine per i soldi.’ (Moliere)
