I libri del 2011

A partire da quest’anno vorrei coltivare la sana abitudine di riepilogare la lista dei libri letti durante l’anno precedente; è un esercizio che può tornare utile a scopo statistico e nel tempo potrebbe rivelarsi utile per analizzare come cambiano le esperienze e le passioni, cioè come cambio io. E poi è sempre un ottimo promemoria per fissare obiettivi e riepilogare i risultati raggiunti.

Anche se è sicuramente discutibile la scelta sull’utilità di darsi degli obiettivi in termini di libri utili personalmente lo trovo un esercizio utile per mettere in pratica buone abitudini.

L’obiettivo del 2011 era quello di riuscire a leggere 20 libri, obiettivo regolarmente raggiunto per un totale di 5609 pagine (stando alle statistiche del mio profilo su Anobii).

Libri letti (in ordine di lettura):

- “Parli sempre di corsa” di Linus

- “Persepolis” di Marjane Satrapi

- “La coda lunga” di Chris Anderson

- “Un grande paese” di Luca Sofri

- “Uno per uno, tutti per tutti” di Clay Shirky

- “Indignatevi!” di Stephane Hessel

- “Ladolescenza” di Makkox

- “La gente che sta bene” di Federico Baccomo

- “Logicomix” di  Christos H. Papadimitriou e Apostolos Doxiadis

- “Surplus cognitivo” di Clay Shirky

- “Blankets” di Craig Thompson

- “Steve Jobs” di Jay Elliot

- “Padre ricco, padre povero” di Robert Kiyosaky

- “I barbari” di Alessandro Baricco

- “La vita secondo Woody Allen” di Stuart Hample

- “Facebook – La storia” di David Kirkpatrick

- “La cospirazione delle colombe” di Vincenzo Latronico

- “I quadranti del cashflow” di Robert Kiyosaky

- “Il dilemma dell’onnivoro” di Michael Pollan

- “Steve Jobs” di Walter Isaacson

Il podio:

- Persepolis

- Surplus cognitivo

- Un grande paese

Il peggiore:

- La vita secondo Woody Allen

Per generi:

- Saggi: 45%

- Graphic novel: 25%

- Biografie: 15%

- Romanzi: 15%

Altre letture:

- Abbonamento a Internazionale, Wired Italia e Harvard Business Review.

Propositi per l’anno nuovo: leggere almeno 20 libri, leggere più romanzi, iniziare a leggere gli e-books.

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  • Ciao, mi chiamo Leonardo Vaghaye, nativo dell'Iran ma cittadino del mondo. Studio Medicina, viaggio in compagnia di Valeria e ho una sfacciata miscellanea di interessi. Aspirante imprenditore seriale, leggo tra il molto e il moltissimo e passo intere giornate a pensare.