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Posts in ‘Politica’

Mille e una previsione

mar 27

A poche ore dal voto mi permetto di dire la mia sulla previsione di voto nel collegio di Foggia alla Elezioni Regionali 2010:

Ebbene, secondo il mio modesto parere, vince Vendola con il 49% delle preferenze e secondo il seguente schema:

PD: Elena Gentile, Franco Ognissanti, Aldo Ragni, Sergio Clemente (primo dei non eletti Michele Salatto, poi Tino Grisorio)

SeL: Arcangelo Sannicandro, Pino Lonigro (primo dei non eletti Michele Santarelli)

IdV: Orazio Schiavone (primo dei non eletti Massimo Colia)

Nell’altro schieramento:

PdL: Lucio Tarquinio, Giandiego Gatta, Franco Landella (primo dei non eletti Leo Di Gioia)

UDC: Giovanni De Leonardis.

Ci ritroviamo dopo elezioni a confrontare le previsioni con il dato reale :-)

E dimenticavo, il centrosinistra va a vincere in 8 regioni su 13 (di quelle in bilico, vince in Lazio, Puglia e Piemonte).

Dicono di noi

mar 02


Giusto per capirci, un servizio sulla televisione francese con il leader Bayrou che insieme al conduttore fanno emergere esattamente l’idea che all’estero si fanno dell’Italia di Berlusconi.

D’altronde anche a me quando vado in Iran e qualcuno viene a sapere che sono italiano dicono sempre “ah, sì, l’Italia! Spaghetti, mafia, Berlusconi!” (omettendo che talvolta le ultime due coincidono).

Protezione Civile SpA: lo ha capito anche la Lega!

feb 15

Stavolta la stanno facendo talmente grossa che non ci sta più nemmeno la Lega. L’ennesima legge-porcata di questa legislatura, discussa in queste ore al Parlamento, rischia di trasformare la Protezione Civile in una vera e propria società autonoma e, in maniera palesemente incostituzionale, addirittura non esaminabile né dalla magistratura né dalla Corte dei Conti! Dulcis in fundo: il tutto ha valenza retroattiva.

N. B. da seguire l’interessante scambio di battute che si succedono su Repubblica tra Scalfari e lo stesso Bertolaso.

Pensando all’Italia, per ora un altro S. Valentino

feb 14

Quelli del Partito Democratico e dei Giovani del PD di Milano hanno pensato bene di proporre un manifesto che ho trovato originale nell’idea, magari inflazionato nella realizzazione grafica, ma insomma, dopo la campagna di comunicazione per le regionali, è già un bel passo in avanti.

via | ciwati

Giusti meriti

feb 13

Milko Pennisi trovato con le mani nel sacco (o meglio, nel pacchetto di sigarette: vi hanno trovato 5.000€ di tangenti). Consigliere comunale del PDL, Presidente della Commissione Urbanistica di Milano, si contenderà il ruolo di ministro con quel brav’uomo di Bertolaso.

Regime

feb 13

Luca De Biase, riassumendo i dati dell‘Osservatorio di Pavia, giustamente si chiede quanto può essere acuta la miopia di quel centrosinistra che non ha mai varato misure contro il conflitto di interessi.

Solo su Tg3 il governo e l’opposizione hanno lo stesso tempo. Su Tg1, Tg2, Tg4, Tg5 e Studio Aperto, non c’è paragone. Negli altri telegiornali della Rai i quattro partiti dell’opposizione hanno meno di un terzo del tempo, riporta Marco Mele del Sole. Mentre sui telegiornali della Mediaset, che appartiene al capo del governo e della maggioranza, la parte politica del proprietario ottiene quote comprese tra il 60 e l’80% del tempo. Se poi si moltiplica tutto questo per l’audience, si vede che la grandissima parte degli italiani sono martellati dai messaggi della maggioranza. Ricordando che una quota superiore alla metà degli italiani ottiene le notizie solo dai telegiornali si trova conferma alla convinzione che in queste condizioni la partita del consenso non è facile per l’opposizione.

L’uomo dell’albero

feb 08


Bossi: “Silvio, sono Bossi. Lassà sta. Ci pensa la Lega al verde, per carità!

Berlusconi: “Guarda Umberto che io sono felice che la Lega vada in questa direzione, ma guarda che l’italiano che ha piantato più alberi in Italia credo di essere stato io, eh!

Che amara tristezza.

Dicono di Emma

feb 01


“Non lo avrei mai detto” – Pt. 1

gen 31

«Conosco bene il modo con cui Berlusconi chiede ai suoi legali di fare le leggi ad personam, perché fino a pochi anni fa lo chiedeva a me. E, contrariamente a quello che sostiene in pubblico, con i suoi avvocati non ha alcun problema a dire che sono leggi per lui. Per questo oggi lo affermo con piena cognizione di causa: quelle che stanno facendo sono norme ad personam».

Carlo Taormina, 70 anni, ex avvocato di punta del Cavaliere

Trovi la sua intervista completa su Piovono Rane.

Un’altra Italia è possibile

ago 27

industria

Leggo sul Corriere e riporto la lettera di un piccolo industriale della Brianza, Giancarlo Brando. E’ la storia semplice e concreta dal punto di vista di chi in Italia combatte la crisi con il buon senso, il lavoro, gli investimenti e la ricerca. Una ricetta, a quanto pare, vincente persino nel Bel Paese.

“Caro direttore, sono un piccolo imprenditore brianzolo e vorrei provare a condividere con i lettori del Corriere il mio umile punto di vista sulla crisi: che ci tocca tutti, ma non per questo è un mostro invincibile. Anzi. La nostra azienda si chiama Piperlux, undici dipendenti, facciamo impianti di illuminazione led. Nei prossimi mesi distribuiremo in tutta Italia, l’anno prossimo contiamo di esportare. Nonostante le difficoltà di oggi. Non credo che sia un miracolo, ma solo il risultato di una ricetta con tre ingredienti in cui ho sempre creduto: lavoro, investimenti, ricerca.

E mi spiego. Io ho 44 anni, una formazione meccanica e un fratello esperto di elettronica. Quindici anni fa siamo partiti con la nostra prima società: ci occupavamo di componentistica per apparecchi elettromedicali e soprattutto di schede elettroniche. Era un’azienda piccola, ma abbiamo sempre lavorato e fatto utili. Il punto è che quel genere di cose le facevano in tanti: finché il mercato tira va bene — ci dicevamo — ma sarà sempre così? È stato allora, più o meno cinque anni fa, che un amico cui non saremo mai abbastanza grati cominciò a metterci quella pulce nell’orecchio: «Avete presente i piccoli led rossi dell’on/off? Adesso servono solo a dirvi se il vostro apparecchio è acceso o spento, ma presto illumineranno case e giardini. Pensateci…». Lo abbiamo fatto. E nel 2004 abbiamo cominciato a lavorarci sopra. Abbiamo usato parte dei profitti della nostra vecchia attività per pagare studi e ricerche, produrre prototipi, cercare soluzioni al principale problema, rappresentato dal surriscaldamento. Finché siamo riusciti a risolverlo e a depositare un brevetto. Non è stato facile, è vero: il nostro primo modello di lampada, un faretto led tuttora in produzione, è costato circa due anni di lavoro intenso e oltre 250 mila euro di investimenti.

Ma adesso è una tecnologia che, in quel settore specifico, abbiamo solo noi. Ed è il futuro: le vecchie lampadine a incandescenza, 3500 ore di vita contro le 50mila di un led, come si sa andranno in pensione prestissimo. Quelle alogene subiranno la stessa sorte entro pochi anni. Noi invece saremo lì. Per questo nel frattempo, oltre a conservare i nostri dipendenti che comprendono un progettista e un responsabile commerciale, stiamo cercando già ora un capoarea per prepararci al salto: prima le regioni d’Italia che ancora non raggiungiamo, poi l’estero. Siamo fiduciosi. Intendiamoci: non è mia intenzione insegnare niente a nessuno. Fare il passo secondo la gamba è sempre stata la nostra prima regola in famiglia. Voglio solo dire che l’ottimismo di fronte alla crisi è una cosa che si può costruire. Investendo sempre una parte di quel che si guadagna nella ricerca di qualcosa di nuovo, al limite nello studio per imparare cose in più. Perché nessuna crisi dura sempre: e quando anche questa finirà, come tutte, io credo che le opportunità saranno tante per molti. Ma bisognerà farsi trovare pronti.

Giancarlo Brando”