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Posts in ‘Politica locale’

Mille e una previsione

mar 27

A poche ore dal voto mi permetto di dire la mia sulla previsione di voto nel collegio di Foggia alla Elezioni Regionali 2010:

Ebbene, secondo il mio modesto parere, vince Vendola con il 49% delle preferenze e secondo il seguente schema:

PD: Elena Gentile, Franco Ognissanti, Aldo Ragni, Sergio Clemente (primo dei non eletti Michele Salatto, poi Tino Grisorio)

SeL: Arcangelo Sannicandro, Pino Lonigro (primo dei non eletti Michele Santarelli)

IdV: Orazio Schiavone (primo dei non eletti Massimo Colia)

Nell’altro schieramento:

PdL: Lucio Tarquinio, Giandiego Gatta, Franco Landella (primo dei non eletti Leo Di Gioia)

UDC: Giovanni De Leonardis.

Ci ritroviamo dopo elezioni a confrontare le previsioni con il dato reale :-)

E dimenticavo, il centrosinistra va a vincere in 8 regioni su 13 (di quelle in bilico, vince in Lazio, Puglia e Piemonte).

Succede a Foggia

ago 13

votantonio1

Che la strada percorsa dalla minoranza consiliare fosse quella dell’ostruzionismo credo sia una scelta del tutto prevedibile, soprattutto dagli “addetti ai lavori” che sono i sottoscrittori di questo stesso documento. In verità fa parte di una strategia politica usuale e consolidata dalla politica locale e nazionale e appartiene spesso ad entrambi gli schieramenti. Certamente non giova alla politica consiliare, con evidenti ricadute sulla città, ma non credo che si possa cambiare l’ordine delle cose nè pretendere di stabilizzare un clima post-elettorale nutrito precocemente da numerosi incendi (di tipo doloso, chiaramente) con l’aggravante di non vedere all’orizzonte nessuno con la seria (e credibile) intenzione di fare da pompiere. Ma tant’è.

Eppure sono sinceramente convinto che le preoccupazioni del PD dovrebbero essere altre. A cominciare da chi strumentalizza temi e scelte congressuali confondendo l’amministrazione della città con quella dei piani alti del partito e immolando la prima a favore della seconda, in perfetto stile gerontocratico. Non è propriamente un buon auspicio per chi ha appena iniziato a governare la città. Soprattutto perché, congressi ed elezioni regionali forniranno da qui in poi gli spunti utili a ostacolare il naturale percorso di attuazione del programma col quale il Sindaco ha ricevuto la fiducia dei cittadini, sebbene si tratti di un dato pesantemente influenzato dalla sfiducia nei confronti dell’altro candidato.

Il rischio è che a perderci, come sempre, siano i cittadini.
In questo quadro l’unica nota positiva mi pare sia quella dell’elezione a Presidente del Consiglio Comunale di un ragazzo di 28 anni, capace e con l’esperienza politica e amministrativa per fare bene, e non è poco in una città come quella di Foggia.  Auguri Raffaele!

Vaghaye torna a scuola. E promette meraviglie

set 14

Su il quotidiano l’Attacco di giovedì 11 settembre è apparsa la seguente intervista (di Annalisa Graziano):

Martedì 9 settembre 2008. Primo giorno di scuola. Leonardo Vaghaye, il ragazzo ‘ribelle’ che ha tolto più di qualche ora di sonno al preside Maurizio Mauriello rimette piede al liceo ‘Volta’. Lui che ora è uno studente del ‘Marconi’. Forse. Qualcuno lo ha avvistato qualche giorno fa dalle parti della presidenza di via Danimarca, con un accompagnatore d’eccezione, che fa il tris con gli altri presidi: Giuseppe Trecca, da quest’anno al liceo classico ‘Lanza’. Un colloquio sereno, sembra, quello con il preside Fratta, che al giovane studente iraniano ha dato qualche consiglio paterno sull’importanza dello studio. Impossibile, poi, evitare fugaci riferimenti al rapporto controverso del ragazzo con Mauriello, finito con denuncia e botta e risposta su l’Attacco. Ma questa è storia. Ora Leonardo guarda avanti. La non ammissione agli Esami di Stato non scotta più come qualche settimana fa. Archiviata quasi del tutto l’idea di proseguire con il ricorso al Tar ‘tanto ormai il progetto di poter recuperare l’anno scolastico, attraverso gli esami suppletivi di settembre, è svanito a causa dei tempi burocratici’, si volta pagina. Ma prendere una decisione sul da farsi è diventato più difficile del previsto. ‘Fino a due giorni fa – racconta – ero pronto per iniziare la mia avventura al Marconi: oggi doveva iniziare la scuola anche per me. Ma poi è cambiato tutto’. Il ragazzo egocentrico e un po’ malizioso che ha ’smosso’ mezzo corpo docente si è ’sciolto’ nei corridoi del suo vecchio liceo. ‘Quando sono andato al Volta per salutare alcuni vecchi amici e i prof. mi sono emozionato. Alcuni docenti e collaboratori scolastici mi hanno ricordato l’orgoglio per il mio liceo, che mi ha guidato nelle battagli studentesche. E mi hanno fatto riflettere: una fuga proprio adesso sarebbe una sconfitta. Poi, il vicepreside Amorico è stato così disponibile che ho incominciato a farci un pensierino’. La partita, dunque, è ancora aperta. Proprio come la scuola. Certo, la denuncia fatta a Mauriello è sempre lì ‘in attesa dei tempi della giustizia’ ma la rabbia, quella di giugno, sembra quasi svanita. ‘L’ho incontrato il preside l’altro giorno. Ci siamo incrociati e ignorati. Nessuno ha fatto una mossa, un passo verso l’altro. Del resto, è ancora presto per pensare di recuperare almeno in parte il rapporto. Ma con il tempo, forse… Ci sarebbe sempre freddezza tra noi, certo, ma chissà”. E’ indeciso Leonardo, però una certezza nel periodo post bocciatura l’ha maturata. ‘Qualunque strada deciderò di intraprendere, Volta o Marconi che sia, mi impegnerò nello studio per avere risultati soddisfacenti’. Ma il giovane Vaghaye non si smentisce: nessuna ammissione di colpa. ‘Sono sempre convinto che la bocciatura non sia figlia del profitto insufficiente. Almeno, però, con una media alta non mi porrò nella situazione di subire ‘ritorsioni’, come è successo in passato. Tra l’altro, ho deciso che non sarò più candidato come rappresentante d’Istituto e così, se dovessi optare per il Volta, i miei rapporti col preside sarebbero comunque limitati’. Una rinuncia importante ma non una privazione: ‘Sarò sempre vicino al mondo studentesco, ma in modo diverso. – spiega – Ho bisogno di stimoli nuovi e quello che potevo fare come rappresentante l’ho già fatto. Stesso discorso per il Blog Magazine, del quale sono stato responsabile della redazione di Foggia. Ora voglio dedicarmi alla consulta studentesca, della quale sarò presidente anche quest’anno. Ho una serie di progetti nuovi e di esperienze verso cui spostare le mie energie’.

E ce né davvero per tutti i gusti. ‘Il lavoro come PR nelle discoteche sarà limitato a pochi e selezionati eventi – spiega. Per il 4 ottobre, ad esempio, sto organizzando un ballo di inizio anno scolastico al Panarai: il tema è ‘black & white’ e sarà in stile americano. Ma i miei obiettivi sono soprattutto altri’. E gli occhi orientali di Leonardo si illuminano. ‘Diventerò giornalista e sto progettando un programma televisivo che parli ai e dei giovani a 360°. Il mio obiettivo è quello di sfatare alcuni stereotipi, come quello che mette in contrapposizione i liceali con gli studenti degli istituti tecnici. Ma non solo. Affronterò temi d’attualità, come il consumo di droghe. Senza dimenticare moda e costume. Ho già preso contatti con le emittenti locali’.

Ma la passione, beh, è un’altra cosa e si chiama politica. ‘Vorrei fare un’esperienza in prima linea alle prossime comunali. Sto ancora valutando se puntare alla circoscrizione o direttamente al consiglio comunale ma credo che la prima ipotesi sia meno adatta a me’. Anche su questo le idee sono ancora poco chiare ma la vitalità e la voglia di fare, quelle non mancano mai: ‘Ho avuto varie proposte da destra e sinistra, dopo che la mia storia è finita sui giornali – spiega. Il Pd rimane l’opzione più interessante, sebbene mi abbia deluso, anche a livello nazionale. Non escludo niente ma la ‘destra destra’ – si sbilancia – credo sia impossibile come scelta. Forse una lista civica vicina al centrodestra già sarebbe un’altra cosa’. I modelli, l’ispirazione, però sono sempre dall’altra parte. ‘I politici locali che apprezzo di più sono gli ex assessori Lino Del Carmine e Tino Grisorio. Sempre attenti ai giovani. E poi, a livello nazionale, mi piacciono Di Pietro, Fassino, Bersani‘.

Ma per questo c’è tempo. Ora bisogna pensare al presente, dopo il ‘riposo del guerriero’: vacanze di riflessione e ‘purificazione’. Un po’ di tempo a Peschici con la fidanzata Antonella, che frequenterà l’ultimo anno al ‘Volta’ nella H, ‘ma io non andrei mai in classe con la mia fidanzata’ ci tiene a precisare, due settimane a Londra all’avventura con un amico e due settimane a Pescara con i nonni. ‘Era da tempo che non trascorrevo una vacanza con loro e mi andava di farlo – ammette. Poi mia nonna ha sofferto per la vicenda degli Esami di Stato. All’inizio non voleva sentirne parlare, poi quando è passata la bufera, ha ripreso  le pagine de l’Attacco e si è commossa. Ora sa che mi impegnerò.’ Anche perché il sogno rimane la Bocconi. ‘Farò i test di ammissione, sperando che vadano beneanche stavolta. Voglio studiare Economia & Finanza e poi lavorare nelle banche d’affari’. L’Iran è lontano ma scorre nelle vene. ‘Vivrò qui in Italia, qui sarà il mio futuro. Ma l’Iran è la mia terra e me la sento dentro. Mio padre vorrebbe che andassi a vivere con lui, che seguissi le sue orme di imprenditore. Ma voglio fare altro e ora è presto per tornare. L’Iran mi accoglierà da vecchio’. Ora, infatti, è tempo di scuola. Anche per uno tutto genio e sregolatezza, che ha già fatto qualche assenza. ‘Saranno le ultime: lunedì sarò a scuola. Devo solo decidere quale. Ma sarà quella giusta’ promette con un sorriso.

Foggia descritta da un foggiano d’adozione

set 11

Il buon Scalfarotto parla di Partito Democratico:

chi conosce la politica italiana e bazzica un po’ l’ambiente sa che le nostre riunioni sono essenzialmente eventi nei quali una serie di persone parlano di quello che credono, senza che vi sia necessariamente un legame tra i vari interventi, senza che nessuno si occupi per forza di farne una sintesi, senza che in genere si concluda con alcun genere di cose da fare successivamente.

Non potrebbe essere descritta meglio la stasi politica locale.